Penali legate al recesso anticipato o alla portabilità del numero fisso e mobile

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Siete stanchi del vostro operatore di telefonia fissa e mobile, avete visto un’offerta più conveniente ma volete tenere il vostro numero? Si può fare… Ma può sorgere un problema legato alle penali che il vostro gestore applicherebbe in caso di recesso anticipato o portabilità verso un altro operatore telefonico.

Questi ultimi infatti possono chiedere, oltre al prezzo per il servizio usufruito negli ultimi trenta giorni antecedenti la disdetta, anche i costi “per la chiusura della posizione amministrativa e contabile”.

Le spese di recesso devono essere però commisurate al valore del contratto e ai costi realmente sopportati dall’operatore, ovvero ai costi sostenuti per dismettere la linea telefonica o trasferire il servizio. Inoltre seguendo le nuove linee guida dell’Agcom, gli operatori devono sempre concedere agli utenti che decidono di recedere anticipatamente dal contratto la facoltà di scegliere se continuare a pagare le rate residue o pagarle in un’unica soluzione. Solo in questo modo all’utente sarà garantita la piena libertà di recedere dal contratto.

Nel caso in cui l’azienda abbia applicato delle vere e proprie penali è necessario verificare se queste siano previste nelle condizioni generali di contratto e, se non li stabilite, possono essere contestate con un  reclamo via raccomandata A/R o Pec o via telefono tramite il servizio clienti del proprio operatore. In quest’ultimo caso è importantissimo prendere nota del codice identificativo del reclamo che il call center deve fornire. Se respinge il reclamo, l’operatore è obbligato a fornire all’utente una risposta in forma scritta. Decorsi 45 giorni dall’invio, in caso di mancata o non soddisfacente risposta , si può attivare una conciliazione tramite la piattaforma  Conciliaweb (https://conciliaweb.agcom.it/conciliaweb/login.htm), che è uno strumento dell’AGCOM attivo dal Luglio 2018.

Purtroppo può capitare che anche la conciliazione abbia esito negativo. In questo caso, sempre tramite Conciliaweb è possibile richiedere la definizione della controversia seguendo le linee contenute in questo link https://www.agcom.it/definizione .

Nel caso in cui l’operatore abbia  sospeso il servizio, e se è stato avviato il tentativo di conciliazione, o la controversia è in corso di definizione, l’utente può richiedere un provvedimento d’urgenza sempre tramite la piattaforma Conciliaweb. In questo caso, entro 10 giorni dalla presentazione della richiesta, il Co.re.com adotterà un provvedimento temporaneo per il ripristino del servizio o la rigetterà, dandone comunicazione alle parti.