Il 5G e la sua sfida al Wi Fi persa in partenza.

5g

IL 5G RAPPRESENTA IL PROSSIMO FUTURO TECNOLOGICO, MA HA DEI LIMITI CHE NON CONSENTIRANNO DI SUPERARE IL WI-FI.

La nuova generazione di telefonia mobile non è più il 4G. Ormai si parla solo delle promesse del 5G ormai prossimo al debutto sulla scena

Più veloce e solido nella connessione andrà incontro alla sempre maggiore richiesta di banda libera, dai paesi industrializzati a quelli più poveri.

Gli specialisti da più parti hanno annunciato la sfida al WiFi. Se il 5G si rivelasse stabile e veloce in ogni situazione, comprese le più critiche, avrebbero ragione nel pensare che il Wi Fi sta per diventare una tecnologia obsoleta.

La telefonia mobile ha evidenti limiti in termini di stabilità e di garanzia del servizio. Ma soprattutto rete mobile e rete WiFi hanno mission diverse.

E’ innegabile che assisteremo a un altro grande salto generazionale della tecnologia, come abituati ogni 10 anni circa, con enormi benefici per tutti gli utenti.
Nel 1983 arrivò 1G con una velocità di trasmissione voce di soli 2.4Kbps. Seguì il 2G digitale con un miglioramento della qualità della voce con scambio dati 64kbps. Nei primi anni 2000 il passaggio epocale decisivo: il 3G e la banda larga (2.000 kilobit al secondo).

Il 4G attuale ha esteso velocità e scambio dati, con una migliore solidità della linea (100.000 kbps).
Se ad ogni generazione si è assistito ad una svolta, allora con il 5G dovremmo aspettarci quello che alcuni specialisti hanno annunciato, ovvero l’imminente superamento del Wi Fi.

Non sarà così per alcuni limiti stessi della nuova tecnologia.

L’era del 5G oltre a non costituire una sfida con il WiFi, rappresenterà addirittura un rilancio per il Wi Fi stesso.

L’automazione con l’iOT prenderà avrà sempre più spazio all’interno di aziende, produzione e logistica. Molti servizi preferiranno il wireless all’ethernet. La telefonia mobile non potrà offrire totale garanzia di servizio 24h su 24 alla massima velocità come la produzione industriale si aspetta. Blocchi o rallentamenti sono inammissibile in un processo industriale.

Ineludibile il fattore geografico per cui una rete WiFi funziona in modo costante grazie ad Access Point dedicati, dove le distanze sono misurabili in metri. La rete telefonica è legata alla morfologia del territorio, e di conseguenza con la distanza dal ripetitore più vicino, misurabile in chilometri.

Se il 4G, come lo sarà il 5G, è perfetto per l’uso come utente finale non può esserlo per aziende e industria dove tra le necessità ci sono la garanzia di servizio e un rapido disaster recovery. La telefonia mobile non può offrire gli stessi livelli di sicurezza/garanzia.

Si aggiunge un fattore legato alla imprevedibilità, come quella conseguente a temporali o fenomeni atmosferici avversi dove la telefonia mobile rallenta o cade del tutto. Il 5G non riuscirà ad eliminare questo problema. Il WiFi sì, ed è per questo che in Italia, ad esempio, molte aziende passate al 4G sono poi tornate di corsa al WiFi.

Infine il tema della sicurezza. Le reti 4G/5G sono sicure, ma il controllo della rete è del provider, cui paghiamo l’abbonamento. La rete WiFi è invece interna, ovvero gestita da un admin che controlla e concede gli accessi, garantendo sicurezza contro intrusioni e malware. Le reti WiFi Enterprise gestiscono regole di accesso e navigazione per cui decido a quale velocità far andare un device, cosa può vedere, dare accessi differenziati per gruppi, tipologia di device, aree geografiche.

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