Tempo di vacanze…tempo di roaming

roaming

Il termine roaming (dall’inglese  to roam: vagare, andare in giro) è un particolare processo, che consente di utilizzare il nostro  telefonino quando ci troviamo in un luogo dove non troviamo le  infrastrutture del proprio operatore telefonico.

Grazie al roaming, quando manca la copertura dell’operatore nazionale con cui si è sottoscritto l’abbonamento o la ricaricabile, quindi dove il nostro operatore non è presente con le proprie antenne,  il nostro telefono si collega  ad altri operatori per chiamare, ricevere telefonate, inviare e ricevere SMS o usare Internet.

L’esempio più comune è quello di chi si trova all’estero e desidera comunicare con il proprio Paese, ma la tecnica del roaming può essere adottata anche in ambito nazionale. Un esempio di roaming nazionale è rappresentato da quelle compagnie telefoniche che non dispongono di proprie infrastrutture sul territorio nostrano e devono “appoggiarsi” sulla rete di un altro operatore, per garantire ai propri clienti la possibilità di telefonare o navigare su internet.

Il roaming internazionale in ambito UE e extra UE

Come ho già sottolineato, l’uso più comune del roaming è quello che avviene in campo internazionale dove abbiamo la possibilità di effettuare e  ricevere delle chiamate e degli sms  e navigare in internet grazie all’uso di reti ed operatori locali che si sostituiscono al nostro italiano.

Questo servizio presenta un costo per l’utente finale regolamentato da apposite tariffe di roaming definite da ogni compagnia telefonica in base ai servizi richiesti e alla nazione in cui ci troviamo.

Una importante decisione della comunità Europa ha però stabilito, a partire dal 15 Giugno 2017, l’abolizione dei sovrapprezzi di roaming all’interno del territorio dell’Unione Europea facendo si che le tariffe relative al traffico dati, ai SMS e alle telefonate effettuate da un Paese appartenente all’Unione Europea verso un altro Paese appartenente all’Unione Europea, saranno identiche a quelle applicate all’interno del territorio nazionale.

Le nazioni in cui pertanto è possibile usufruire del roaming senza costi aggiuntivi con una SIM italiana sono: Austria, Belgio, Blugaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito (fino a differenti disposizioni dovute dalla Brexit), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e, per via di speciali accordi individuali, anche Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

È opportuno specificare che tale provvedimento non riguarda le chiamate effettuate dall’Italia verso un altro Paese dell’UE: queste chiamate, pertanto, continuano a presentare un costo aggiuntivo rispetto alle tariffe relative al traffico nazionale.

Costi aggiuntivi

Va sottolineato che per quanto riguarda i Paesi non menzionati in precedenza, non appartenenti all’Unione Europea, i costi di roaming sono ancora presenti e variano in base all’operatore e al piano tariffario previsto dal proprio abbonamento. Poiché i sovrapprezzi su chiamate, SMS e Internet possono essere anche molto importanti in termini di prezzo, numerosi operatori di telefonia offrono dei pacchetti tariffari specifici per l’utilizzo dei servizi all’estero, che permettono di ottenere una certa quantità di traffico voce, dati e Internet, per un determinato periodo temporale, pagando un costo fisso.

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