Pensare in grande con un prezzo piccolo, in Africa è possibile con Transsion.

Transsion

IL PRODUTTORE CINESE SI QUOTA IN BORSA E VENDE TELEFONI DA 10 EURO

Transsion è il campione cinese della telefonia mobile in Africa. Ha avuto successo nel Continente Nero vendendo cellulari basici a 10 euro oltre a smartphone di fascia bassa. L’impresa con sede a Shanzhen punta ancora più in alto: a 13 anni dalla sua fondazione si appresta a entrare in borsa, a Shanghai (fonte Le Monde). Transsion è sconosciuta in Cina quanto in occidente dove non vende telefoni. L’Africa rappresenta la sua fortuna con una politica basata sul prezzo basso e la localizzazione di fabbriche e laboratori di ricerca Nigeria, Kenia, Etiopia: la conquista di Transsion è stata saper adattare all’Africa il modello già vincente in Cina.

Il produttore cinese di cellulari ha ben 10 mila dipendenti in oltre 50 paesi e controlla il 48,7% del mercato in Africa grazie a dispositivi mobili basici a partire da 10 euro e smartphone con prezzi di prima fascia. Questi ultimi rappresentano il 70% del fatturato del gruppo con i marchi: Tecno, Itel e Infinix. Nel 2018 ha venduto 124 milioni di telefoni cellulari. Oggi guarda ad altri mercati emergenti come l’India dove espandere la propria gamma di smartphone.

Il fondatore di Transsion Zhu Zhaojiang, ex dipendente di un marchio cinese di telefoni che non esiste più, nel 2006 sapeva della assenza di concorrenza in Africa. Lanciò nel 2007 il suo primo telefono in Nigeria, il Tecno 780, che era anche il primo dual sim della storia e quindi rispose alla esigenza di molti utenti che per destraggiarsi tra le tariffe erano obbligati a comprare due cellulari fino a quel momento.

Transsion annuncia così il suo ingresso in borsa e mira a raccogliere 436 milioni di euro, secondo il prospetto della quotazione depositato nei mesi scorsi. Questi saranno destinati a finanziare ricerca e sviluppo. Transsion diverrà una delle prime aziende sulla nuova piattaforma specializzata in titoli tecnologici della borsa di Shanghai. Si tratta di un nuovo mercato che compete con il Nasdaq americano e la borsa di Hong Kong e ha attirato Alibaba, Tencent, Baidu e Xiaomi, sempre secondo Le Monde. La piattaforma è flessibile e adatta alle esigenze delle startup e dovrebbe essere lanciata questa estate, secondo il Wall Street Journal.

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