Smartphone caldi e freddi: parlano i sensori.

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MASTER LU BENCHMARK DECRETA QUALI SONO GLI SMARTPHONE PIU’ CALDI E PIU’ FREDDI NEI TEST PRESTAZIONALI E DURANTE L’USO QUOTIDIANO.

La classifica in oggetto si basa sui dati rilevati dal sensore di temperatura interno dei devices testati dall’inizio del 2019 fino al 31 marzo.
La Top Ten dei più caldi trova al primo posto OPPO Find X e 38.35° C di media, seguito da Nokia X7 2018, Smartisan Nut Pro 2 Special Edition, Sony Xperia XZ2, Black Shark Helo. Chiude Nokia 6 con 35.77° C.

La classifica dei più meritevoli, o meglio di quelli con temperatura più bassa sono VivoY81s con 26.69° C, OPPO A5 con 26.95° C, Vivo iQOO con 28.07° C, Huawei Enjoy 9 Plus, OPPO R17 e via dicendo fino ai 30.04° C di Galaxy A9 Star Lite.

E’ stata poi stilata una Top Ten dei valori registrati durante l’uso giornaliero, per un monitoraggio di 24 ore. Primo posizionato di questa speciale classifica è Redmi Note 6X con una temperatura di 35.21° C. Seguono OPPO Find X con 33.96° C e Nokia 7 Plus in terza posizione con 31.12° C. Vivo Y81s si conferma anche qui il migliore con soli 23.24° C.

Forse questi dati possono rimanere fini a sè stessi, ma possono comunque rimandare a ulteriori esami da parte dell’utente che deve scegliere nell’acquisto, magari incrociando questi dati con i livelli di SAR dichiarati e facendo convergere più fonti.

Il rapporto tra le temperature e l’esperienza utente e tra le temperature e le prestazioni prolungate non sono così scientifici.

Per di più se Master Lu ha basato la sua analisi sui dati del sensore interno non è detto che all’esterno la percezione sia la medesima. Il sistema di smaltimento di calore non è stato misurato e talvolta può lavorare efficacemente ribaltando questi risultati.

Un altro fattore che può risultare decisivo sono legati alla taratura dello stesso sensore. Ogni produttore posiziona il chip di monitoraggio dove ritiene più opportuno al suo scopo.

In conclusione consiglio di avere un approccio interessato a questo genere di classifiche, ma di non usarle in modo esclusivo per volere confermare o meno la propria idea di acquisto.

Da parte mia continuo a sostenere che i più venduti, nella fascia dei top di gamma, debbano rappresentare la prima scelta di chi fa dello smartphone un uso affari. Mentre il resto va testato magari come secondo smartphone, quello di emergenza, o di ‘battaglia’, per giocare insomma.

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