Voglia di streaming, voglia di giga illimitati.

Spotify


YOUTUBE, NETFLIX, SKY GO, DAZN, SPOTIFY, APPLE MUSIC SONO ENTRATI A FAR PARTE DELLA NOSTRA QUOTIDIANITA’ MA LA FRUIZIONE IN MOBILITA’ METTE IN PERICOLO LA BOLLETTA.

I servizi di streaming audio e video sono stati oggetto di una impennata significativa negli ultimi anni. Smart speaker e smart TV hanno reso possibile la diffusione di piattaforme dedicate all’erogazione di contenuti di intrattenimento in streaming. Dai film alla musica online si è moltiplicata l’offerta ed è così irrinunciabile da essere desiderata anche oltre le pareti domestiche.
Il loro utilizzo è immediato ma spesso non è gratuito. I costi sovente sono sostenibili ed esistono offerte per la famiglia e per più utenti in contemporanea.
Oltre a questo costo però, senza WiFi, il rischio di esorbitanti bollette con l’abbonamento dati è inevitabile.
L’ unica soluzione è quasi inevitabilmente rivolgersi alle offerte con Giga Illimitati che gli operatori di telefonia mobile hanno cominciato a proporre.
Per mettersi a riparo da imprevedibili costi extra, o nel caso di abbonamenti dati che prevedono il rallentamento della velocità raggiunto una determinata soglia.
Anche in ambito uso affari, in qualità di venditore consulenziale ricevo frequenti richieste di soluzioni per avere una quota di giga da destinare ad uso privato, soprattutto tra i professionisti che per scelta o necessità hanno un unico numero di telefono, o che con la sim privata hanno giga limitati.
Ma quanto consuma un servizio di musica o film in streaming? Quanto traffico serve per ascoltare un’ora di musica? Quanti MB servono per godersi nel tablet una partita di calcio?
Mi limito ai fornitori elencati nel titolo, cominciando dalla piattaforma Youtube.
Youtube spesso invoglia a quella pratica che quando esisteva solo la Tv chiamavamo zapping. La differenza con lo zapping tv dove superati i 100 canali passa la voglia di proseguire e si torna indietro, è che con Youtube il tempo trascorre senza accorgersene.
In particolare i contenuti di maggior successo e più recenti sono in alta definizione, e se il video di una canzone come l’ultimo successo di Rovazzi ‘pesa’ 130 MB, è facile ipotizzare che la quotidiana consultazione di un’ora di analoghi contenuti possa determinare un consumo mensile di 30 Gb solo con l’uso di Youtube.
La applicazione di Youtube consente di rendere predefinita la visualizzazione in risoluzione standard in caso di connessione dati mobile. Un’ora con Rovazzi potrebbe pesare intorno ai 200 Mb e 6 Gb al mese. La risoluzione standard però al contempo limita la qualità del contenuto e dell’user experience. Di conseguenza è improbabile cadere nello zapping e si tenderà ad abbandonare la visione.
Torniamo al consumo ipotizzato di 30 Gb mensili e aggiungiamo Netflix. E’ più probabile che Netflix sia fruito tramite Smart Tv con una connessione fissa. Così non fosse assumendo gli stessi riferimenti di Youtube, dove un’ora in alta definizione può determinare un consumo di 1 Gb, il consumo di Giga potenzialmente può triplicare.
Con Netflix è infatti meno probabile lo zapping e se una film dura due ore, potremmo pensare ad almeno 6 Gb di consumo mensile in caso di visione di soli tre film senza WiFi. Qualche Gb in più per gli amanti delle serie Tv, di fronte alle quali è più probabile una puntata dietro l’altra ad ogni accesso. L’uso quotidiano di Netflix, senza wifi, espone ad un consumo mensile di 60 Gb, con due ore al giorno di visione.
Il successo di Sky Go sta principalmente nella possibilità di vedere in diretta la partita di pallone e poichè molte partite sono ancora di domenica, è anche probabile venga vista fuori casa. In questo caso lo streaming di maggiore qualità ha una buona definizione, ma non essendo HD può significare un consumo di 1 Gb e rotti per un incontro di calcio di 90 minuti.
DAZN ha una risoluzione della immagine leggermente superiore e una partita può voler dire 2 Gb di consumo.
Concludo con la musica. Spotify ed Apple Music sono le due piattaforme di maggior successo, non sono le uniche, ma possiamo per semplicità parlare di una stima di consumi analoga.
Un’ora in alta qualità a 320 kbps corrisponde a circa 150 Mb e quindi con 5 Gb mensili potremmo cavarcela a fronte di una media giornaliera di un’ora di ascolto.
Le recenti offerte con i Giga illimitati in mobilità per gli amanti dello streaming lontano dal WiFi sono la soluzione migliore per evitare angosciose attese o sgradite sorprese all’arrivo del conto telefonico. Meglio spendere qualche euro in più sul canone e godere della migliore resa possibile delle piattaforme di streaming.
In particolare è opportuno poter disporre sempre di traffico internet per le funzioni più importanti come le email, le chat e le mappe che consumano certo pur meno, ma che potrebbero diventare onerose quando si è extrasoglia.

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