Telegram e i bot. Come fare concorrenza a Whatsapp.

Telegram

Whatsapp e’ indiscutibilmente la più diffusa e amata, ma Telegram resiste con i bot.

Nell’immaginario dei più, Telegram è quella app gemella di Whatsapp che però è gratis. Anzi no. Whatsapp è ormai gratis da anni. Telegram è quella app che installi scopri ci ripohe da qualche mese la usa anche Tizio, Caio e Sempronio. Mandi loro un messaggio, ma passano le ore e scoprirai tra qualche mese che poi almeno uno di loro ha poi risposto qualche settimana dopo. E’ possibile però imbattersi in qualcuno che non ne può più fare a meno per i Bot. Non si tratta di una comune chat, nè di una abituale conversazione. L’utente a cui ci si rivolge è automatico.
Può essere all’interno di un gruppo, o una chat singola, e in ogni caso è preimpostato per rispondere a specifici input e dare quindi informazioni.
La funzionalità in questione ha rilanciato Telegram e la sua popolarità è improvvisamente aumentata stabilmente da almeno 4 anni.
Se Telegram era stata una delle alternative a Whatsapp, oggi possiamo affermare che è l’unica rimasta. Quando una idea ha successo con Telegram è possibile che venga introdotta in Whatsapp, o viceversa. Un esempio può essere la possibilità di cancellare i messaggi che era una peculiarità di Telegram prima del 2017.
I bot però hanno dato a Telegram una nuova dignità di App unica nel suo genere.
L’utente automatico cosa può offrirci? Uno dei più interpellati è Trackbot e fornisce informazioni sullo stato di una consegna. E’ sufficiente digitare il numero della spedizione e il bot ci invierà gli aggiornamenti sulla stessa.
Sono molte le fonti di news disponibili in questo universo di bot. Now Trending Bot ad esempio raccoglie notizie, trend e video virali ad esempio. Più specifico Netflix News che ci aggiorna sulle ultime novità disponibili sulla piattaforma di Netflix. Per gli amanti dello shopping su Amazon può tornare utilissimo Amazon sconti, il bot che guida all’acquisto dei prodotti più convenienti e soprattutto segnala codici sconto realmente validi. Analogo a compito può essere affidato a Best discount e Scontolandia, che scrutano per noi anche tra altri siti di e-commerce.
Le ‘confidenze’ dei bot possono anche andare un pò oltre le benevole segnalazioni di sconti e non c’è da restare sorpresi del fatto che esistano gruppi pirata tramite cui ricevere liste di iptv gratuite o l’intera edicola. Di fatto dietro al bot non ci sono editori ma utenti comuni e pertanto ci si può imbattere anche in questo.

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