Il nuovo codice europeo delle comunicazioni elettroniche tra tagli e 5G.

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Arrivano le nuove linee guida per l’Europa digitale. Open Fibra è sulla giusta strada.

Il Parlamento Europeo ha approvato il documento emesso in questi giorni e sono stati fissati alcuni punti fondamentali per lo sviluppo del 5g e dell’ IOT.

Gli investimenti nell’ Europa digitale sono incentivati dal nuovo codice con finanziamenti importanti: dai tre miliardi nel bilancio 2021-27 destinati al braodband ultraveloce, ai dieci per consentire lo sviluppo della intelligenza artificiale e della cybersicurezza.

L’obiettivo è investire sulle infrastrutture e lasciare agli operatori la concorrenza nella fornitura dei servizi, riducendo così i costi a vantaggio del consumatore.

Reti 5G entro il 2020 con licenze per 20 anni e regole più semplici in una concorrenza che si può quindi definire sostenibile .

Sempre in questa direzione infatti, a difesa del consumatore europeo, arriva l’abbattimento a 19 centesimi del costo massimo al minuto per le chiamate all’interno dei confini dell’ UE, di 6 centesimi per gli sms, una maggiore attenzione alle tariffe trasparenti e alle comparazioni semplificarte tra gli operatori e infine più diritti in caso di recesso o modifica di abbonamenti telefonici, ad internet o tv.

Franco Bassanini, presidente di Open Fiber, trova nel nuovo Codice le conferme del modello di business del proprio consorzio “Auspichiamo che il nuovo quadro venga recepito dal nuovo Governo in maniera prioritaria, per consentire all’Italia di essere all’avanguardia nella realizzazione di infrastrutture in fibra ottica e accelerare l’evoluzione digitale, al servizio delle famiglie e delle imprese” (fonte openfiber.it).

Secondo Bassanini inoltre  “L’accordo riconosce l’urgente necessità di investimenti infrastrutturali, con particolare attenzione alle reti tutte in fibra (FTTH- Fiber To The Home), le uniche che assicurano le prestazioni richieste dalla Gigabit Society dei prossimi anni in termini di velocità di accesso, affidabilità, latenza, bassi costi di manutenzione e di energia; le reti in fibra sono peraltro l’infrastruttura di base anche delle TLC mobili, col nuovo standard 5G.”