Certificazione IP, con le pinne, il fucile e lo smartphone.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

L’impermeabilità del cellulare è una realtà e lo indica la specifica certificazione IP. La pioggia, la doccia o una nuotata quindi non saranno deleterie se c’è una certificazione IP 67 o IP68.

E’ una questione di materiali speciali e di una scocca studiata appositamente per impedire la penetrazione del liquido all’interno evitando di impattare sul dispositivo elettrico.

Questa caratteristica non è più distintiva dell’uno o dell’altro costruttore. Da Apple a Samsung a Huawei troviamo almeno un modello impermeabile e resistente all’acqua.

La certificazione non dichiara la totale impermeabilità. Ci sono limiti legati alla profondità e alla durata dell’immersione. E pertanto è importante considerare che tale certificazione non corrisponde all’invito ad un uso alternativo dello smartphone. Non è un invito insomma a sfoggiarlo sotto la pioggia, a giocarci sotto la doccia o a tuffarsi lasciandolo intenzionalmente nella tasca del costume!

Questa estate non cambiare, stessa spiaggia stesso smartphone dunque?

La certificazione IP può essere in realtà un buon motivo per preferire uno smartphone che la possiede, e dal momento che c’è, è buona norma comprendere anche il grado di impermeabilità per capire fino a dove ci si può spingere nel contatto con i liquidi.

Consultando la scheda tecnica ufficiale o il manuale è possibile verificare se è waterproof. Il grado di certificazione consta di 2 lettere (I e P), e 2 numeri seguenti oppure troviamo una X al posto di uno dei 2 numeri (come ad esempio IP68 o IPX7). Il primo numero ci dice del livello di resistenza alla polvere (o corpi solidi), mentre il secondo del grado di resistenza all’acqua.

I gradi di impermeabilità, riconoscibili dal secondo numero dopo IP, vanno da 1 a 8 (se c’è X non è presente protezione):

  1. Protezione dalle gocce d’acqua perpendicolari.
  2. Gocce d’acqua su terminale ad inclinazione di 15 gradi.
  3. Acqua nebulizzata su dispositivi inclinati fino a 60 gradi.
  4. Spruzzi d’acqua, schizzi e pioggia.
  5. Getto d’acqua da ugello di 6,3 mm.
  6. Getto d’acqua potente da ugello di 12,5 mm.
  7. Immersione fino a un metro di profondità.
  8. Immersione a più di un metro di profondità.

Ecco invece i gradi di resistenza ai corpi solidi (il primo numero dopo IP), che vanno da 1 a 6, dove X sta per nessuna protezione.

  1. Protezione da oggetti con diametro maggiore di 50 mm.
  2. Diametro maggiore di 12,5 mm.
  3. Oggetti con diametro maggiore di 2,5 mm (cacciaviti e punte).
  4. Particelle con diametro maggiore di 1 mm (es. viti e chiodi).
  5. Protezione parziale dalla polvere, che entra ma non provoca malfunzionamenti.
  6. Protezione totale dalla polvere.

Al mare con le pinne, il fucile e lo smartphone? Meglio gli occhiali. O meglio, non esiste alcuno smartphone resistente all’acqua salata. Vi sconsiglio quindi l’immersione nel mare, perchè è probabile il danneggiamento anche con la presenza della certificazione IP.

Non è garantita neanche la resistenza ad altri liquidi diversi dall’acqua, non lo è ufficialmente.

Tra gli smartphone di maggior successo di questi ultimi mesi, hanno la certificazione IP68 il Samsung Galaxy Note 8 e il Samsung Galaxy S9, ma particolare menzione meritano LG V30 e il meno noto CAT S60.Lg v30 ha lo standard IP68 per la resistenza alle immersioni con profondità massima di un metro e mezzo e tempo massimo di mezzora. Ma soprattutto possiede la certificazione militare, ovvero è resistente ad urti importanti e alle cadute, oltre ad avere Gorilla Glass 5 per i vetri.

Un urto può compromettere l’impermeabilità e le certificazioni militari sono importanti anche in ambito resistenza all’acqua.

Non mi dilungo sulle altre caratteristiche del telefono in questione perché lo rendono un top di gamma a prescindere dall’argomento che sto trattando.

Ma il più impermeabile di tutti probabilmente è il Cat S60, uno smartphone rugged. Il successo non è propriamente nella certificazione IP68, e ai 5 metri di profondità ai quali è capace di resistere fino a un’ora senza subire danni. Fondamentali sono le 2 leve meccaniche che sigillano gli altoparlanti per non metterli a contatto con l’acqua. Anch’esso ha la certificazione militare e può cadere da quasi 2 metri di altezza senza rompersi. E’ inoltre in gradi di sopportare gli shock termici e le temperature estreme.