Arriva Chat di Google e gli sms tradizionali (forse) vanno in pensione.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Si chiama Chat ed è la novità di Google che rivoluzionerà il mondo della messaggistica per gli utenti Android.

Non si tratterà di una app aggiuntiva ma direttamente della applicazione degli SMS, un po’ come già accade con iMessage di Apple. E come iMessage la prima implicazione importante è che il sistema utilizzerà la rete dati e non intaccherà quindi il bundle degli sms.

L’utente Android disporrà di chat di gruppo, avvisi di consegna dei messaggi, indicatori di scrittura, condivisione di immagini, video, emoji, GIF, sticker. Inoltre ci sarà Google Assistant.

Inviando il messaggio con l’app nativa di Android il sistema riconoscerà automaticamente se il client destinatario supporta lo standard e invierà la versione più ricca del messaggio, la più avanzata, con contenuti evoluti; diversamente inoltrerà l’ SMS tradizionale.

Lo sviluppo di Allo, l’app predefinita per gli SMS su Android, è stato perfino sospeso per puntare su Chat e sul supporto RCS (Rich Communication Services) che è alla base di questa novità. Un ‘altra analogia con iMessage riguarda il fatto che lo standard RCS non è universale e pertanto quando l’utente Android invia un sms con RCS ad un utente Apple, quest’ultimo riceverà un sms tradizionale.

Arriverà prima in Europa e soltanto in seguito negli Stati Uniti. Non rientrerà tra i servizi di Google perché fornito dagli operatori mobili.

Il probabile successo di Chat dovrà scontrarsi con l’insuccesso di Google Talk, Hangouts, Allo e Duo, Google Plus, Wave. Ne dimentico qualcuno? Se con il GDPR il 2018 è l’anno della sicurezza, con RCS ci troviamo di fronte ad una messaggistica che non supporta la crittografia e risiede sui server dell’operatore telefonico. Decadono perciò le analogie con iMessage, ma anche e soprattutto quelle con Whatsapp e Telegram.

Google rimane un sistema aperto e in questo Chat dunque è meno sicura.