Il Bluetooth e’ ormai maggiorenne e può sposare iBeacon

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Esiste dal 1999 e connette milioni e milioni di dispositivi.

Dalla comunicazione all’informatica, dalla medicina ai videogiochi, dall’intrattenimento ai trasporti: sempre più dispositivi lo utilizzano.
Oltre 6.000 aziende si impegnano e collaborano per migliorare ogni giorno questa tecnologia e il 2017 è l’anno della sua versione punto cinque.
Sto parlando del Bluetooth, ovvero di uno standard di trasmissione dati per reti personali senza fili, attraverso una frequenza radio sicura a corto raggio.

L’ultima versione nata è nell’equipaggiamento prima del Samsung Galaxy S8 e poi nell’Iphone 8 ed X. Rispetto alla precedente versione è capace di quadruplicare l’area di trasmissione, di raddoppiare la velocità di trasferimento dei dati (fino a 2Mbps) e di incrementare fino a otto volte la capacità di trasmissione dei dati.
Dispositivi come iBeacons potranno sfruttare il Bluetooth 5 per ottimizzare distanze e velocità ed è qui che la tecnologia Bluetooth dimostra il raggiungimento della sua maggiore età!
La tecnologia iBeacon sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE) già dalla precedente versione 4.0, conosciuta anche come Bluetooth Smart: iBeacon usa la percezione di prossimità del Bluetooth Low Energy per trasmettere un identificativo unico universale, che sarà poi letto da una specifica app o sistema operativo.
Una volta letto il segnale, l’app può svolgere varie azioni programmate come accedere ad un social network o inviare una notifica push.
Quella “i” davanti ci parla chiaramente di Apple . iBeacon nasce dalle parti di Cupertino, ed Apple, non a caso, ha escluso l’NFC da iPhone valutando la limitatezza del suo raggio d’azione, non oltre i dieci centimetri.
Per chi ancora non avesse preso confidenza con NFC (near field communication) ricordo che è una tecnologia di prossimità che comunica bidirezionalmente attraverso il wireless e consente lo scambio di dati tra due apparecchi.

Di contro, un Beacon può arrivare a coprire un’area di circa 60/70 metri quadrati, fornendo ai clienti tutte le informazioni di cui hanno bisogno sui vai prodotti esposti.
Che si tratti di un negozio di dimensioni modeste, sino ad arrivare ai grandi ipermercati o centri commerciali, l’iBeacon rappresenta il futuro del marketing di prossimità.
Il vantaggio del NFC rimane nel fatto che è il consumatore a scegliere se e quando interagire con l’NFC tag e quindi a discapito del BLE va detto che il suo sistema di notifiche push è più invasivo.
La funzione principale di NFC non è legata alla fornitura di informazioni su un prodotto, ma piuttosto al trasferimento di dati bancari da un dispositivo mobile ad alla cassa di un negozio.

L’internet delle cose (IOT, internet of things), l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti, farà parte sempre di più delle nostre vite quotidiane nei prossimi anni e passerà necessariamente anche per il Bluetooth 5.0