Samsung sfida Iphone ma un giorno arrivo’ Huawei.

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C’è sempre ampio spazio sugli scaffali dei concorrenti di Apple.

A mio giudizio, specie nell’ambito uso affari, rimane il dualismo Apple contro tutti, ma è sotto i nostri occhi la diffusione e il successo negli ultimi due anni degli smartphone Huawei.
‘Hua’ sta per Cina, cinese,mentre wéi significa azione o conquista. Dal 2015 è il secondo produttore di device Android per numero di vendite dopo Samsung nei 5 principali mercati europei.
La conquista di un posizionamento del genere era forse impensabile di fronte ai primi Huawei Ascend, che erano palesemente telefoni di fascia bassa, ma oramai il sub-brand Mate è facilmente associabile a quella porzione di scaffale dove 500 euro non sono più sufficienti.

Fino a qualche anno fa Huawei era un nome anche schernito, volontariamente o meno, perchè spesso non era necessario ricordarsene o perchè, forse, una chiavetta internet usb valeva l’altra.
E invece negli ultimi due anni la vendita degli smartphone Huawei in Italia ha fatto registrare un balzo in avanti del 413% (fonte comScore).
Se qualcuno avesse ancora l’idea che la Cina stia a guardare per poi copiare, Huawei è l’unica azienda che produce in casa tutti i componenti fondamentali di uno smartphone, che ha superato 60 miliardi di dollari fatturato e che ha l’obiettivo di superare Samsung nel giro di cinque anni.

Il modello di punta oggi è Huawei Mate 10 Pro e costa intorno a 700 euro (fonte trovaprezzi), ma va meglio con le offerte business (WindTre 288 €, Vodafone 399 €, prezzi Iva e tariffa telefonica esclusi).

La novità del modello di punta della casa cinese è la NPU (neural processing unit) che velocizzerà e renderà più efficiente tutte le operazioni richieste, tra cui l’analisi delle immagini, il riconoscimento vocale e la traduzione.
Il vantaggio? Il cellulare sarà più veloce perché sarà dotato di un dispositivo specifico per queste funzioni.
Passando per Honor e la serie P, che arriva oggi al P10, e arrivando dunque al Mate, la colonna sonora di Huawei continua ad essere “Dream, it possible” e con curiosità aspettiamo il prossimo colpo del nuovo colosso.

Dopo il Giappone e la Corea il mercato dell’elettronica ora è dominato dalla Cina!