barring

Dopo il barring ai servizi a sovrapprezzo, sms premium, mobile pay cosa posso bloccare?

Le piattaforme che vendono servizi a sovrapprezzo hanno un nemico che si chiama Barring.

 

Possiamo tutelarci.

Senza alcun equivoco, da qualche mese è sufficiente contattare il servizio clienti del proprio operatore di telefonia mobile per accertarsi che sia attivo, che sia un barring totale o per richiederlo in quel momento.
Questa semplice procedura avrà arginato definitivamente il fenomeno senza future sorprese?
Si, a patto di  verificare, ad ogni successiva variazione contrattuale, che il barring sia ancora attivo.

 

Una misteriosa bolla.

Al momento BARRING è la parola da non dimenticare perchè, con ogni operatore di telefonia mobile, questa identifica con precisione l’operazione necessaria per evitare sorprese indesiderate.

Spesso si tratta proprio di questo e, benchè il servizio clienti possa anche provare a spiegare cosa sia stato venduto, distinguendo tra sms premium, wap billing o mobile pay, probabilmente non vale la pena più perdere tempo nel ricostruire la storia delle modalità di attivazione o disattivazione di tali servizi, perchè il più delle volte il link per richiedere questa tipologia di abbonamenti o contenuti non è tangibile.

Mi pare strano avere impiegato questo termine, ma la sensazione è che, quando si parli di questi servizi, non siamo più davanti al tocco intelligente da parte del fruitore ed al suo conseguente effetto corrispondente. E’ come se vi sia una ipotetica bolla misteriosa tra l’utente e quello che accadrà da lì a poco in bolletta, e accade non solo durante la navigazione attiva, ovvero durante la consultazione di una pagina web, ma anche con il telefono in standby.

Si tratta di un fenomeno che ha minato fortemente la fiducia del consumatore portandolo a rivolgersi al servizio clienti con richieste estreme del tipo ‘mi blocchi tutto’, che sono rivelatrici della difficoltà del cliente nel dare una definizione a ciò che ha messo mano al suo portafoglio.
Alla forte equivocabilità del fenomeno “servizi a sovrapprezzo” corrisponde però una procedura immediata che mette a riparo da future sorprese.

 

Opportunità d’uso.

Eppure le potenzialità di queste piattaforme mi fanno pensare alle occasioni perse per promuovere e diffondere servizi più utili del calendario di Belen (che ormai risale a quando l’Italia vinceva ancora i mondiali di calcio).

Ad esempio con il mobile pay da alcuni anni è possibile acquistare il biglietto dell’autobus e della metropolitana in molte città, oppure il parcheggio per la nostra auto; con addebito nella bolletta telefonica, o decurtamento del credito, è possibile comprare La Stampa o TuttoSport, ed altri quotidiani altrettanto popolari.

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