Quanti giga vuoi? Il vantaggio dell’ archiviare i documenti online

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I piani per l’archiviazione online dei dati, mai come oggi, si rivelano uno strumento cruciale per rendere più efficace l’accesso ai nostri documenti digitali: dai file, pdf e word, allegati a importanti email appena ricevute, alle foto a cui non sai rinunciare, ai video ingombranti dei quali, spesso, rimandiamo il back up.

Oggi vorrei riflettere con voi su un aspetto in particolare, utilizzando una angolazione, una chiave di lettura tipica di SmartX.
Abbiamo consigliato iPhone X chiedendovi di non guardarne il prezzo, differenziandoci dal coro che invece non riesce a prescinderne.
Non ci soffermiamo neanche oggi sui 1189 euro, bensì sui 170 euro da aggiungere, ovvero la differenza di prezzo tra le versioni 64 Gb e 256 Gb.
E’ un argomento che interessa principalmente l’utente Apple, perchè da sempre iPhone non supporta le schede di memoria, ma può essere riportato anche al mondo di Android, dove una micro SD di qualità, con almeno 128 Gb, non costa meno di 50 euro.

Gli operatori di telefonia mobile hanno aumentato la quantità di Giga disponibili in mobilità, oltre che la velocità di scambio dei dati; WindTre Business, per di più, li rende disponibili tra i devices.
Questo rende immediata, in mobilità, quella possibilità di archiviazione che spesso veniva rimandata alla connessione wi-fi con l’ufficio o con la ADSL di casa.

La sincronizzazione con iCloud è esperienza comune tra gli utenti Apple, probabilmente meno è l’acquisto di un piano di archiviazione che può costituire un effettivo vantaggio e un’ alternativa alla ROM da 256 Gb.
Quei 200 Giga in più, sul mercato italiano di iCloud, costano soltanto 3 euro al mese: a questo prezzo impiegheremo 4 anni per spendere 170 euro.
Google Drive è meno concorrenziale e propone una via di mezzo a 2 euro mensili, con 100 Gb.
Lo stesso vale per DropBox dove 1000 Giga costano 10 euro mensili, contro i 2000 Giga di iCloud.
A questo prezzo impiegheremo 17 mesi a spendere 170 euro: questo dato balzerà magari all’ occhio di chi cambia iPhone ogni anno e mezzo.

I piani di archiviazione di iCloud peraltro sono condivisibili con la formula ‘in famiglia’ che consente la condivisione con altri account, fino ad un massimo di 6, ed inoltre senza costi aggiuntivi è incluso perfino l’intero catalogo di Apple Music, con accesso illimitato per i nostri potenziali 6 utenti: questo elimina definitivamente l’eventualità di impegnare la ROM con la musica o di consumare giga ascoltandola su YouTube (quante volte lo facciamo senza guardare il video?)

Apple non venderà mai iCloud nei termini di occasione per risparmiare sul costo di acquisto dell’iPhone.
E l’invito di SmartX, più che risparmiare, è quello di spendere meglio il proprio denaro.