Quella ‘I’ davanti

Si può commentare l’avvento di iPhone X escludendo un argomento come il prezzo?

Sono convinto che il prezzo, quando si parla di Apple in ambito business, sia solo un’informazione e non un argomento di discussione.
SmartX è una realtà che assume il punto di vista di chi si occupa di affari, quando la maggior parte delle recensioni che circolano nel web sono rivolte ad un pubblico consumer,
e spesso scritte da giovanissimi amanti delle nuove tecnologie, che non hanno ancora sperimentato fattori come continuità e affidabilità di uno strumento di lavoro.
E il modello di punta di casa Cupertino è una potente risorsa nell’economia di moltissime aziende, ed è destinato a confermarsi come tale anche questa volta,
segno che il prezzo non sarà un ostacolo, ma ancora una volta un investimento proficuo.

Non mi soffermo sul prezzo dunque, perchè la ‘partita’ è quella del dare/avere.

Vorrei anche sgombrare il campo da ogni dubbio su una fortunata casualità.
La X di SmartX è quella variabile che osserviamo per fornire a ciascuno una soluzione smart, orientata al futuro.
La X di iPhone è invece un numero romano, è la celebrazione di dieci anni di successi, ed è certamente e comunque il futuro,
l’inizio di nuova serie (11,12,13,…) in cui forse l’iPhone 9 non avrà spazio, e in cui ha trovato qualche difficoltà l’8.

Detto della analogia tra le X, il mio interesse per la simbologia è oggi vitale ed è rivolto invece a quella ‘i’ davanti.

Al lancio di iMac Steve Jobs, 20 anni fa, ci spiega che quella ‘i’ è l’iniziale delle parole internet (bit.ly/SmartX-SteveJobs1998), nonchè di indipendente, istruire, informare e ispirare.
Io ad esempio preferisco pensare che quella ‘i’ è lì per ricordarmi che Apple è innovation, innovazione.
Apple ci mette ancora una volta in mano il futuro con iPhone X, perchè ci rivela quelli che inevitabilmente saranno gli standard adottati dalla telefonia mobile nel prossimo futuro.

Senza pretendere la perfezione di Face Id, o interrogarsi su quanto le rinunciabili Emoji possano aver inciso sul prezzo, iPhone X va festeggiato perchè noi siamo interessati al futuro.
Il comunicato stampa del 12 settembre scorso infatti si intitola così (www.apple.com/newsroom/2017/09/the-future-is-here-iphone-x) e ci racconta ogni novità.
Iphone X ci riconosce e impara a conoscerci. La rivoluzione principale verte sulla evoluzione di queste capacità di interazione con il dispositivo.
Face ID sostituisce il riconoscimento tramite impronta digitale, con un riconoscimento facciale dalle caratteristiche avanzate. Aumenta la sicurezza perchè la possibilità di replica dei dati di riconoscimento è di 1 su un milione, contro 1 su 50 mila del Touch ID.
Il riconoscimento è garantito al buio, con o senza occhiali e cambiando il taglio di capelli.
Ancora più importante, e meno sponsorizzato, è un processore neurale, dotato di intelligenza artificiale, che permetterà al device di imparare (strada facendo) le abitudini del suo padrone, di riconoscere persone e luoghi frequentati, etc.
In tal modo si eleverà progressivamente la qualità dell’interazione velocizzando operazioni desiderate, semplificando la vita dell’utente.

Tra qualche settimana avrò anche io il benvenuto dal futuro e sarò felice di condividere pregi e limiti su questo sito.
E anche se l’ avverbio perde la ‘i’ con la traduzione in inglese, quella ‘i’ davanti sarà per me un ‘inevitabilmente’ iPhone.

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