Primo benvenuto dal futuro da Andrea. Il Mobile Pos e i colpi di fulmine tra Apple e Android.

Si sente più spesso parlare di Apple Pay e non abbastanza di Mobile Pos.

Ovvero il cliente che arriva dal futuro e paga con l’iPhone (o lo smartwatch) e tu che incassi con il POS tradizionale.

Sto per parlarvi di sistemi veloci, ma anche sicuri per effettuare pagamenti.

Il Mobile Pos è il tuo smartphone che ha tra le funzioni quella di POS in abbinamento ad un piccolo dispositivo con cui il cliente effettuerà il contatto.

(http://bit.ly/SmartX-MobilePos)

Ora che la vetrofania ‘qui puoi pagare con Apple Pay’ si sta rapidamente diffondendo tra gli esercenti,

io cliente quindi arrivo dal futuro, con iPhone non devo estrarre la carta di pagamento (guarda qui http://bit.ly/smartX-VideoApplePay)

e tu esercente incassi con il tuo Smartphone, che magari è Android. Senza costi fissi, in mobilità. E benvenuti nel futuro ad entrambi allora.

Un futuro anche romantico, dai. Un iPhone e ‘un Android’ che in un colpo (di fulmine?) si scambiano un pagamento.

Un tempo neppure lontano si faticava a farli ‘parlare’ tra loro e ora guarda come si cercano.

Ma come al solito nel futuro ci siamo già e non lo sappiamo. Da quando la tecnologia NFC esiste ed è stata standardizzata è trascorso un decennio.

E oggi siamo a un lustro da quando Visa, appunto nel 2012, certifica sia gli smartphone BlackBerry sia Android per i pagamenti Visa payWave.

La diffusione di Apple Pay ci avvicina forse più di prima al tema dei pagamenti contactless.

C’è il rischio di transazioni non autorizzate con dispositivi a contatto?

La leggenda vuole che, non essendoci un PIN da digitare, i pagamenti contactless di cifre ridotte siano a rischio frode: qualcuno potrebbe girare in metropolitana con un POS nella borsa e sottrarre abusivamente pochi spiccioli da carte e device.

Apple Pay richiede la verifica del TouchID su iPhone e un doppio click sul Watch per metterlo in ascolto, ma in ogni caso tutta la questione è una bufala.

I terminali POS sono infatti controllati e distribuiti dalle banche e in caso di frode è facilissimo risalire a chi lo ha noleggiato: nessuno andrebbe in giro con un POS nella borsa a succhiare soldi sapendo che sul POS c’è il suo nome.

Vi lascio con una canzone che nel 1999 proveniva dal futuro, e proverò a rispondere alla domanda del cantautore più chiacchierato di questo periodo, Claudio Baglioni che in questa canzone recitava ‘chi c’è in ascolto?’

Mi piace concludere così, per cacciare via ombre dal mio sospettabile cinismo, quando parlavo di futuro romantico nelle macchine che si parlano tra loro.

Sono convinto che quando le macchine si parlano tra loro e lo fanno per conto nostro, il tempo e il denaro che ci han fatto risparmiare ce lo possiamo poi spendere come vogliamo, anche per essere felici ad esempio.

https://youtu.be/eAYee7AzhLI

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